La Divina Commedia di Dante Alighieri. Esposizione, testo e varianti di edizioni e codici insigni a cura di Nicola Zingarelli. Tavole illustrative da opere antiche e moderne ordinate e commentate da Paolo D'Ancona. Bergamo, 1934Ideazione e coordinamento: Giacomo Nerozzi

TestiGiacomo Nerozzi e Francesca Fughelli

Selezione delle immagini: Carla Ronchetti

Digitalizzazioni: Angelica Appicciutoli 

Realizzazione mostra virtuale: Francesca Fughelli

 

In occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, la Biblioteca Universitaria di Bologna propone una mostra virtuale di illustrazioni tratte dalle edizioni della Divina Commedia presenti nelle proprie raccolte e pubblicate tra il 1831 al 1945.

 

La fortuna dell’illustrazione dantesca inizia molto presto, a partire dai primi commenti della Commedia. I primi manoscritti miniati risalgono alla metà degli anni venti del XIV secolo e la produzione prosegue nel secolo successivo, quando accanto ai manoscritti compaiono le opere a stampa.

Dopo l'ultima edizione illustrata della Divina Commedia del 1596, bisognerà attendere la metà del Settecento per incontrare nuove edizioni corredate da tavole illustrate.

L'ascesa della popolarità di Dante in Inghilterra alla fine del XVIII secolo contribuì al recupero della figura e dell’opera del Sommo Poeta, influenzando la fioritura di studi in Germania e in Italia nel secolo successivo. La più significativa produzione di immagini dantesche è senza dubbio la celebre serie di 136 illustrazioni che Gustave Doré dedicò al poema tra il 1861 e il 1868, in occasione dell'edizione Hachette, che rappresenta uno spartiacque nella tradizione visiva della Divina Commedia e continua ancora oggi a influenzare l'immaginario collettivo.

 

La mostra online vi condurrà alla scoperta della rappresentazione dei personaggi della Divina Commedia attraverso i secoli.

La prima sezione è dedicata alla ritrattistica dell’Alighieri; la seconda alla rappresentazione figurata dell'ordinamento dei tre regni; la terza agli aspetti realistici e allegorici degli animali nell'Inferno. La quarta e la quinta sono dedicate alle rappresentazioni di demoni mitologici e biblici. La sesta è un percorso figurato che unisce quattro celebri figure femminili della Commedia: Francesca da Polenta, Pia De' Tolomei, Piccarda Donati e Beatrice Portinari.

 

Le illustrazioni riprodotte sono tratte dalle seguenti pubblicazioni, che fanno parte del patrimonio documentario della Biblioteca Universitaria di Bologna:

  • La Divina Commedia di Dante Allighieri ricorretta sopra quattro dei più autorevoli testi a penna da Carlo Witte. Berlino, Decker, 1862
  • La Divina Commedia di Dante Allighieri secondo la lezione di Carlo Witte. Milano, C. Daelli, 1864-1866

  • La Divina Commedia di Dante Alighieri col comento di Pietro Fraticelli. Nuova ed. con giunte e correzioni arricchita del ritratto e de' cenni storici intorno al poeta, del rimario, d'un indice, e di tre tavole. Firenze, Barbera, 1865
  • La Divina Commedia di Dante Alighieri illustrata da Gustavo Doré e dichiarata con note tratte dai migliori commenti per cura di Eugenio Camerini. Milano, Sonzogno, 1868
  • La Divina Commedia di Dante Alighieri. Ridotta a miglior lezione ... soccorsa di note ... per cura di Giuseppe Campi. Torino, Unione Tip. Editr., 1888
  • La Divina commedia di Dante Allighieri con commento del prof. Giacomo PolettoRoma, Tip. liturgica di S. Giovanni Desclée, Lefebvre, 1894
  • La Divina Commedia novamente illustrata da artisti italiani. Firenze, F.lli Alinari, 1902
  • La Divina Commedia di Dante Alighieri. Vollstandiger Text, mit Erlauterungen, Grammatik, Glossar und sieben Tafeln herausgegeben von Dr. Leonardo Olschki. Heidelberg, J. Groos, 1918
  • La Divina Commedia di Dante Alighieri; esposizione, testo e varianti di edizioni e codici insigni a cura di Nicola Zingarelli; tavole illustrative da opere antiche e moderne ordinate e commentate da Paolo D'Ancona. Bergamo, Istituto italiano d'arti grafiche, stampa 1934

Le immagini sono state oggetto di una Lectura Dantis settimanale sulla pagina Facebook della Biblioteca. 

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