Una delegazione del mondo della moda italiana parte per Kiev, Leningrado e Mosca. Angelo Litrico, Emilio Pucci, Roberto Capucci, Maria Antonelli, il pellicciaio Cesare Bertoletti con la nuora Francesca Mariani, le modelle Gianna Baragli e Grazia Maria Cervaroli. Roma, 26.8.1957

 «Quando ho cominciato a lavorare sui servizi legati alla moda, non essendo un esperto dell’argomento, ho dovuto basarmi sulle testimonianze dei protagonisti ancora vivi o sui loro parenti oppure sui curatori degli archivi fotografici. Preziosi si sono rivelati gli archivi sulla moda del Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche (SIUSA) e i loro curatori. Il lavoro è stato divertente e mi ha permesso di contattare molte persone, ma si è rivelato anche disseminato di insuccessi. 

 

Per un fotoreporter come Rodrigo Pais che operava a Roma dalla metà degli anni ’50 era impossibile sfuggire alla moda. Consideriamo, per esempio, il servizio del 1957 all’aeroporto internazionale di Ciampino: parte una delegazione del mondo della moda italiana per Kiev, Leningrado e Mosca. Fra i partenti c’è il sarto Angelo Litrico che porta un cappotto che intende regalare a Krusciov. Una ghiotta notizia per il fotoreporter de “l’Unità” che infatti è presente. Le foto di gruppo scattate in attesa della partenza dell’aereo sono però interessanti per altri motivi. Si riconoscono alcuni sarti che poi saranno i grandi nomi del made in Italy: oltre a Litrico ci sono fra gli altri Emilio Pucci, Roberto Capucci, Maria Antonelli e il pellicciaio Cesare Bertoletti con la nuora Francesca Mariani. Li accompagna un folto gruppo di famose modelle: si riconoscono Grazia Maria Cervaroli, vincitrice di numerosi premi, e la modella di Capucci Gianna Baragli che poi aprirà una sua boutique ora condotta dalla figlia Simona Pettinato con il marchio Valentinaspose.

 

Quando nel 1956 Anna Magnani partecipa alla conferenza stampa per la sua vittoria del premio Oscar per il film «La rosa tatuata» (D. Mann, 1955), Pais la fotografa con una borsetta che il noto artigiano Ferruccio Serafini riconosce come opera sua. E ancora quando nel 1965 il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat consegna a Sofia Loren il David di Donatello come miglior attrice protagonista per il film «Matrimonio all’italiana» (V. De Sica, 1964), Pais lo fotografa insieme all’attrice che indossa un cappellino della notissima modista Cleo Romagnoli (riconosciuto dal collaboratore di Cleo Mauro Garasonni).

 

Nel 1962 Pais è presente alla conferenza stampa per la presentazione del film Il Gattopardo (L. Visconti, 1963) e fotografa fra gli altri Claudia Cardinale e Alain Delon. Qui si verifica un caso fortunato. Riesco a contattare la figlia della Cardinale Claudia Squitieri proprio nel periodo in cui mettevano all’asta i vestiti dell’attrice. Così ritrovo fra gli abiti in vendita quello indossato dalla Cardinale al Premio Strega del 1960 che è di Mingolini-Gugenheim, tra parentesi indossato anche nel film I delfini (F. Maselli, 1960). Fra gli abiti non in vendita la figlia riconosce quello indossato alla conferenza stampa del 1962 che è di Roberto Capucci e quello indossato a un’altra conferenza stampa del 1965 che è di Irene Galitzine. A questo punto non mi fermo e mostro alla figlia il servizio del 1965 sul matrimonio di Blanche Cardinale, sorella dell’attrice, che era una costumista. Contattata direttamente dalla nipote, la zia riferisce di aver disegnato personalmente il suo abito da sposa, poi realizzato dalla boutique Invito di Roma, mentre il velo con le camelie che indossava al matrimonio era opera del noto cappellaio Clemente Cartoni. Si ricorda anche che quel giorno la sorella Claudia indossava un abito di Nina Ricci. 

 

Interessante anche il caso del servizio realizzato da Pais nel 1963 nella villa La Striscia nei pressi di Arezzo di proprietà della famiglia di Ilaria Occhini. Nel servizio l’attrice indossa alcuni abiti che lei, interpellata prima della sua morte, riconosce come opera di Pierluigi Tricò.

 

Per la moda maschile ho contattato Luca Litrico, nipote del fondatore Angelo, che conduce ora la sartoria conservandone anche la memoria. Grazie alla sua testimonianza abbiamo potuto riconoscere gli abiti preparati dalla sua boutique per molti personaggi noti: il cantante Domenico Modugno, gli attori Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni, i politici Giovanni Gronchi, Giulio Andreotti e il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy».

 

Guido Gambetta, Alla ricerca di quello che manca 

in Rodrigo Pais, Sguardi sulla moda. Fotografie dagli anni Cinquanta, a cura di Guido Gambetta, Simona Segre-Reinach, Roma: Drago, 2022, pp. 41-45.