Alberto Sordi

 

Ideazione: Guido Gambetta
Immagini e testi: Glenda Furini
Realizzazione mostra virtuale: Antonella Nanni - Glenda Furini
Coordinamento: Giacomo Nerozzi

 

La mostra fotografica Alberto Sordi: fotografie di Rodrigo Pais è un omaggio all’attore romano in occasione del centenario della nascita.

Alberto Sordi è ritratto in circa quaranta servizi fotografici realizzati da Rodrigo Pais dal 1955 in poi. Il fotografo ha colto l’attore sui set d’importanti opere cinematografiche tra cui «Tutti a casa», «I due nemici», «Il giudizio universale», «Una vita difficile», «Mafioso», «Il boom», «Latin lover» episodio di «I tre volti» e «Scusi, lei è favorevole o contrario?». Altri servizi fotografici lo ritraggono fuori dalla scena cinematografica, a Roma, nella città natale che tanto ha caratterizzato le sue interpretazioni.

 

«Più di ogni altro attore italiano della seconda metà del Novecento, più di Totò e di Gassman, Mastroianni, Tognazzi (suoi rivali, o varianti di uno stesso ceppo, di una stessa umanità), Sordi ci ha rappresentato e mostrato per quello che siamo, e che alcuni (molti? pochi?) avrebbero preferito non essere. Ci ha costretti allo specchio, e nei suoi momenti migliori - ma a ben vedere sempre, almeno dal tempo di I vitelloni - ci ha, diciamolo francamente, svergognato, cioè ci ha fatto vergognare di noi stessi. Nei momenti peggiori, però, e a volte con un semplice passaggio da un film all’altro, ha compiaciuto ed esaltato molti di noi (la maggioranza?) per ciò che abbiamo di peggio». Goffredo Fofi (2004)

 

I testi di Goffredo Fofi (Alberto Sordi: l’Italia in bianco e nero, 2004), Grazia Livi (Alberto Sordi, 1962) e Claudio G. Fava (Alberto Sordi, 2003), hanno ispirato le sezioni “Il soldato”, “L' eroe negativo” e “Mostri in libertà”. Tutte le immagini in mostra sono tratte da negativi su pellicola di dimensioni 60x60 mm e 24x36 mm, conservati presso la Biblioteca Universitaria di Bologna.

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