• Accantonato (ferro, fiorone, motivo): disposto negli angoli interni o esterni, di un riquadro, di una cornice.
  • A freddo (decorazione): eseguita senza foglia d'oro, con l'utilizzo di un ferro non riscaldato.
  • Aldino, legatura di genere: coperta, eseguita a partire dal 1520 circa, generalmente in cuoio di capra marrone o bruno dai supporti di cartone che presenta, ai piatti, una doppia cornice di filetti a secco congiuntamente a una singola dorata, munita di minuti ferri a motivo vegetale (foglie d'edera, rosette) all'esterno e all'interno degli angoli, e un semplice fregio al centro dei piatti stessi.
  • A losanga-rettangolo, decorazione: costituita da un nastro a forma di rombo che si intreccia con un rettangolo.
  • Aletta: banda di pergamena o di carta incollata sul dorso dei fascicoli del libro ed all'interno dei piatti.
  • A secco (decorazione): eseguita senza foglia d'oro, con l'utilizzo di un ferro riscaldato, senza inumidire la pelle.
  • Bazzana: pelle caprina od ovina conciata dalla grana morbida, soggetta a spellature.
  • Coperta: rivestimento del piano anteriore e del dorso dei fascicoli legati.
  • Ferro: strumento composto da un manico in legno collegato con l'estremità metallica (punzone) in bronzo, ottone o acciaio.
  • Filetto: elemento decorativo costituito da una semplice linea diritta o curva, ottenuta con un ferro chiamato, per estensione, filetto o mediante rotella.
  • Foglia d'oro: sottilissimo foglio in oro di varia caratura usato per la decorazione, ottenuto dopo la lavorazione da parte del battiloro.
  • Marocchino: pelle di capra, conciata con tannino, tinta, a grana irregolare.
  • Mezza legatura: coperta di origine medievale, eseguita fino al secolo XVII in Italia, caratterizzata da assi in vista rivestite dal fondello in pelle allumata o in cuoio, anche decorata a secco, di larghezza pari fino alla metà circa, e da nervi rilevati.
  • Placca: lastra di metallo incisa, utilizzata come i ferri, per l'impressione di decorazioni sulle legature. Per le sue dimensioni non può essere impressa a mano: necessita dell'ausilio di un bilanciere.
  • Piatto: supporto della legatura, applicato contro il primo e l'ultimo foglio dei fascicoli legati, solitamente costituito da assi lignee nei manufatti medievali, dal XV secolo via via sostituite dal cartone.
  • Rabeschi o arabeschi: motivi ornamentali di origine orientale che riproducono al naturale o stilizzati, intrecci di fogliami e di fiori, volute e disegni di fantasia o a sviluppo geometrico.
  • Rincasso: applicazione ad un volume di una legatura non propria.
  • Rotella: attrezzo per la decorazione a secco ed in oro costituito da un cilindro metallico sulla cui superficie curva è incisa in cavo o in rilievo, la matrice di sottili filetti o di fregi.
  • Specchio: spazio decorativo centrale della legatura.
  • Unghiatura: spazio disponibile tra il blocco dei fogli ed i labbri.
  • Vitello: pelle conciata sottile e levigata, dalla grana finissima. Apprezzata per la morbidezza e la capacità di assumere qualunque colorazione, è tuttavia delicata e soggetta a screpolature, specie lungo le cerniere.
  • Voluta: motivo ornamentale che ricorda la forma di un guscio di lumaca. Fu in uso a partire dal XV fino al XVII secolo.