Aula Lunga

Detta anche Manica Lunga per la forma e le dimensioni, fu costruita nel 1930. L'arredo riecheggia lo stile dell'Aula Magna nella scaffalatura a due ordini con ballatoio, anche se il legno non è pregiato tanto quanto quello del mobilio della Biblioteca. La scaffalatura è strutturata "a pettine" ed è un bell'esempio di arte razionalista.

Dall'Aula Lunga è possibile vedere la Specola, l'osservatorio astronomico costruito tra il 1712 e il 1726 dal conte Luigi Ferdinando Marsili.

Attualmente è destinata all'esposizione di una selezione di volumi giunti in Biblioteca a seguito delle spoliazioni napoleoniche tra il XVIII e il XIX secolo. 

 

Le spoliazioni napoleoniche tra il XVIII e il XIX secolo 

Durante la Campagna d’Italia, Napoleone Bonaparte, a capo dell'esercito francese, giunse ai territori dello Stato della Chiesa e conquistò Bologna il 20 giugno 1796.

Appena insediato dichiarò decaduto il governo pontificio e trasferì il potere al Senato cittadino che decretò la soppressione di oltre quaranta istituti religiosi bolognesi nel giro di tre anni. Le restanti corporazioni e congregazioni ecclesiastiche furono abolite da Napoleone stesso nel 1810

Le ricche biblioteche degli ordini soppressi vennero confiscate dalle truppe francesi e materiali ritenuti più pregevoli furono trasferiti a Parigi e depositati presso la Bibliothèque Nationale.

La maggior parte fu poi restituita a Bologna nel 1815 dopo la caduta di Napoleone e affidata all'allora Biblioteca Pontificia, ora Universitaria.