Scalone

L'ingresso alla Biblioteca, al numero civico 35 di via Zamboni, fu aperto negli anni 30 del Novecento, per rendere più agevole l'accesso a studenti e studiosi. In precedenza, infatti, si poteva accedere alla biblioteca solamente dall'ingresso di Palazzo Poggi, al numero civico 33, facendo poi un lungo giro attraverso le sale universitarie. 

La Portineria storica conserva ancora un aspetto solenne e arioso. Vi sono conservati tre busti in marmo - di cui il più pregevole rappresenta Francesco Albergati Capacelli, opera di G. De Maria, eseguito nel 1820 - e una bella iscrizione marmorea dedicata nel 1937 ad Olindo Guerrini, poeta e Direttore della Biblioteca Universitaria dal 1885 al 1912.

Lo scalone fu costruito in bel marmo di Carrara ed è ancora lucente e ricco di resti fossili. In quell'occasione furono strappati dai loro luoghi di origine e qui trasportati gli affreschi cinquecenteschi che si trovavano sui camini delle stanze del Palazzo. Attribuiti a pittori della fama di Pellegrino Tibaldi e Nicolò dell'Abate, questi affreschi sono stati oggetto di un recente restauro. I soggetti rappresentati hanno tutti per argomento "il fuoco", come si usò fare a lungo per le pitture che sovrastavano le fughe dei camini.