Collocazione: A.V.Tab. IV.B.II.15
Descrizione bibliografica
Libanii Sophistae praeludia oratoria LXXII…., Parisiis : ex Officina Rypographica Claudii Morelli, 1606, 342x214x78 mm.
Descrizione della legatura
Cuoio di bazzana marrone su quadranti in cartone decorato in oro. Cornice a filetto. Placca (75x55mm) in foggia di rami fronzuti. Fregio fitomorfo entro sfondo quadrangolare negli scompartimenti del dorso. Capitelli indorsatura, rimbocchi, carta di guardia parzialmente rinnovati. Cucitura su cinque nervi rilevati. Labbri muti. Tagli rustici. Stato di conservazione: mediocre - discreto. Inserti di corame al materiale di copertura dalle spiccate spellature. Restauro Legatoria Allegri, Parma.
Commento alla legatura
Il decoro à branchages o a rami fronzuti, e le note tipografiche induce ad assegnare la legatura al primo quarto del XVII secolo, eseguita a Parigi considerato il ruolo egemone della ville lumière nel commercio librario transalpino. La connotazione transalpina indica motivi ornamentali a forma di tralci ricurvi in uso in Francia dal 1580 circa fino ai primi anni Trenta del XVII secolo. Lo stilema fu inizialmente realizzato con piccoli ferri per essere poi eseguito con una placca che annuncia uno dei generi caratteristici di legatura del Seicento. Come semplici rami ricurvi compare negli scompartimenti delle legature à la fanfare, delle quali è elemento caratteristico. Il termine branchages si applica tuttavia anche a decori impiegati occasionalmente per coperte del XVIII e XIX secolo, con motivi costituiti da rami fogliati curvi e da volute, pieni o azzurrati, accostati tra loro a formare le più varie composizioni. Il decoro centrale può essere affiancato da quello fronzuto accantonato ripetuto lungo il dorso oppure collocato entro una coppia di cornici concentriche all’antica, caratterizzate da tre filetti due dei quali ravvicinati. Stile frequentemente riscontrato sul materiale di copertura in cuoio, più raramente, su quello in pergamena. Genere di decoro piuttosto corrente, come testimoniano gli esemplari conservati in numerose biblioteche italiane ed estere, oltre a quelli segnalati in articoli e cataloghi antiquari. In evidenza i tagli rustici10 e il volume utilizzato anche in veste di brogliaccio.