Collocazione: A.M.X.II.6

Descrizione bibliografica

Abbazia di San Michele della Chiusa, Synodus inclytæ abbatiæ S. Michaelis de Clusa nullius diœcesis, S. Sedi immediate subiectæ, & capitis ordinis S. Benedicti mandatu illustrissimi, & reverendissimi D. D. abbatis Johannis Jacobi Millo SS. D. N. Datarii ab illustrissimo, & reverendissimo Gabriele Ignatio Bogino ... habita Javeni in Æde Colleggiata diebus 21, 22, 23. Septembris 1752, Taurini : Typis Petri Josephi Zappatæ, 198x124x22 mm.

Descrizione della legatura

Cuoio di capra rosso cupo su quadranti in cartone decorato in oro. Cornice a due filetti. Margine interno dello specchio provvisto di palmette e di corolle stilizzate entro nastri; vasi sormontati da fiorami pentalobati, cerchielli pieni, fronde negli angoli interni dello specchio. Scompartimenti del dorso riquadrati. Nel secondo, il titolo dell’opera; fogliame mosso negli angoli e fiorame centrale su stelo mosso entro quattro cerchielli pieni in quelli residui. Capitelli muniti di anima circolare avvolta da fili in lino verde e in canapa. Cucitura su quattro nervi. Indorsatura non osservabile. Labbri e margini dei contropiatti ornati a pizzo. Rimbocchi rifilati senza particolare cura. Carte di guardia marmorizzate policrome del genere a chiocciola e bianche. Tagli dorati brillanti. Stato di conservazione: discreto. Gore brune al materiale di copertura, parzialmente scomparso in testa e al piede.

Legatore

Wipfli (XVIII secolo, Torino)

Commento alla legatura

I fregi le note tipografiche inducono ad attribuire la legatura al terzo quarto del XVIII secolo, eseguita a Torino dallo svizzero Giovanni Gaspare Wipfli dalla vasta l’esperienza acquisita in Germania, Olanda, Francia e Russia, attivo in veste di legatore presso la torinese bottega dei Regi Archivi durante 16 anni (1756-1782), 11 anni dei quali trascorsi sotto la guida di Giacomo Daniele Sattler. In evidenza i lavori da lui realizzati più riccamente e finemente ornati rispetto a quelli realizzati dai predecessori. In evidenza i capitelli, i margini dei contropiatti ornati a pizzo, le carte di guardia marmorizzate policrome e i tagli dorati brillanti.