Collocazione: A.M.WW.II.81 1-3

Descrizione bibliografica

Henry <re d'Inghilterra ; 8.>, Assertio septem sacramentorum aduersus Martin Lutherum, edita ab inuictissimo Angliæ, & Franciæ rege, & domino Hyberniæ Henrico eius nominis octauo, Romæ : apud F. Priscianensem Florentinum, 1543 (Romæ : in ædibus Francisci Priscianensis Florentini, 1543), 238x158x42 mm.

Descrizione della legatura

Cuoio di bazzana oliva su assi lignee smussate ai contropiatti decorato a secco e in oro. Tre fasci di filetti concentrici parzialmente collegati agli angoli. Cornice caratterizzata da fogliami bucati mossi. Ampia losanga provvista di corolle stilizzate entro coppie di fogliami, affiancata da mani con indice puntato, corolle bombate striate In testa al piatto posteriore, il titolo dell’opera in caratteri capitali. Tracce di quattro cantonali lanceolati, umbone quadrangolare e di quattro fermagli. Capitelli, cuciture, indorsatura, rimbocchi carte di guardia rifatti. Tagli blu. Stato di conservazione: mediocre. Diffuse spellature al materiale di copertura scomparso lungo il dorso quindi rinnovato. Volume restaurato.

Legatore

Pflug & Ebeleben, legatore di (1535?-1570, Bologna)

Commento alla legatura

I fregi e le note tipografiche inducono ad attribuire la legatura al secondo quarto del XVI secolo, eseguita a Bologna dal legatore di Pflug & Ebeleben del quale questa Istituzione custodisce alcuni esemplari. Inusuale per questo artigiano la mano con indice puntato che compare in vari contesti e con differenti significati: il più noto - estraneo alla legatoria - è quello in cui, con indice orizzontale, compare sui margini dei fogli di innumerevoli manoscritti medievali e vale per «nota bene». In legatoria la mano con l’indice puntato verso l’alto, come a dire «Ricordati del tuo Creatore», appare in manufatti anche bolognesi su libri a soggetto religioso. In evidenza le assi lignee smussate ai contropiatti e il titolo dell’opera in testa al piatto posteriore entrambi di quattrocentesca memoria, e il frontespizio illustrato. Volume appartenuto al felsineo monastero di S. Salvatore.