Collocazione: A.M.W.IV.7

Descrizione bibliografica

In sacra quatuor euangelia, enarrationes perpetuae, secundum et postremum recognitae ... Per Martinum Bucerum, [Ginevra! : Oliua Roberti Stephani, 1553, 355x228x82 mm.

Descrizione della legatura

Cuoio di vitello marrone su quadranti in cartone decorato in oro. Cornice caratterizzata da filetti ondivaghi, cerchielli forati anche accorpati, fogliami trilobati azzurrati, Ampia mandorla (120x73 mm) con coppia di pendagli. Motivo di gusto orientaleggiante negli scompartimenti del dorso arrotondato. Capitelli muniti di anima circolare avvolta da fili in lino bianco e verde. Cucitura su cinque nervi rilevati. Indorsatura, rimbocchi e carte di guardia rinnovate. Labbri ornati con filetto interrotto da serie di otto filetti diagonali. Tagli dorati incisi provvisti di nastri intrecciati e di fogliami stilizzati. Stato di conservazione Restauro Rolando e Pietro Gozzi, Modena.

Legatore

Scrimger-Meister (XVI secolo, Ginevra / Augusta)

Commento alla legatura

I fregi proposti, assenti nella banca dati tedesca, e le note tipografiche inducono ad assegnare la legatura al periodo 1553-1557, verosimilmente eseguita a Ginevra (come sembra indicare il fogliame trilobato azzurrato rinvenuto in foggia non dissimile nelle produzioni del bibliopega ginevrino Pariser Buchführer) dal legatore Scrimger-Meister. In evidenza l’apparentemente per questo artigiano infrequente fregio negli scompartimenti del dorso e i tagli dorati incisi.

 

Scrimger-Meister

Artigiano così denominato da Ilse Schunke con riferimento a Henry Scrymgeour (1506-1572), di origine scozzese, con cattedra di filosofia presso l’Università di Ginevra. In seguito ad un incendio che ne aveva distrutto l’abitazione, seguì Ulrich Fugger (lo aveva conosciuto a Bourges durante i suoi studi) ad Augsburg, ove costituì un’imponente biblioteca per il suo benefattore.

H. Scrymgeour convinse lo Scrimger-Meister, suo artigiano attivo prima a Lione poi a Ginevra, a seguirlo ad Augsburg: attivo in quella città fino al 1560 circa; produsse delle lussuose legature (anche a mosdaico), decorate secondo il gusto ginevrino, poi imitate dai legatori tedeschi.