Collocazione: A.M.V.III.9

Descrizione bibliografica

Brodersen, Nicolaus, De usuris licitis et illicitis vulgo nunc compensatoriis et lucratoriis ... libri 12 ... autore Nicolao Broedersen, pastore Romano-cathol. Delphis, &c, 1743. Luogo di pubblicazione presunto: Leida, indicazione che compare nell'Approbatio censoris, 420x252x65 mm.

Descrizione della legatura

Cuoio marmorizzato marrone su quadranti in cartone decorato in oro. Cornice esterna costituita da fogliami tetralobati, corolle, nastri incrociati e coppia di filetti concentrici; tre ghiande negli angoli esterni del bordo interno. Placca centrale (120x80 mm) di foggia orientaleggiante. Scompartimenti del dorso riquadrati. Nel secondo, il cognome dell’autore e il titolo dell’opera; fogliami mossi negli angoli interni d motivo fitomorfo entro sfondo losangato in quelli residui. Capitelli muniti di anima circolare avvolta da fili in lino bianco e marrone. Cucitura su sei nervi rilevati. Indorsatura realizzata tramite aletta cartacea a trapezio. Labbri ornati a pizzo. Rimbocchi discretamente rifilati. Carte di guardia bianche. Tagli rustici spugnati nei colori marrone e turchese. Stato di conservazione: discreto. Spellature al materiale di copertura. Angoli di piede dei piatti ricurvi.

Legatore

Eerste Stadhouderlijke Binderij (XVIII secolo, L'Aia)

Commento alla legatura

I fregi e le note tipografiche inducono ad assegnare la legatura al secondo quarto del XVIII secolo, eseguita all’Aia dalla First Stadholder Bindery, attiva nel Settecento, la più importante tra le circa 20 botteghe presenti nella prima metà del secolo: almeno 180 le legature censite, semplici o riccamente ornate. In evidenza la foggia delle placche che conforta l’origine olandese proposta, l’aletta cartacea in foggia di trapezio, di transalpina memoria e i tagli rustici spugnati.

 

First Stadholder Bindery

 

Produsse un rilevante numero di manufatti di pregio. Produsse un rilevante numero di manufatti di pregio per Wilhielm IV (1711-1751), principe di Orange, oltre a numerose coperte più semplici a rivestire la collezione Nassau-Orange per Wilhielm V (1748-1806). Un altro significativo committente fu l’ignoto bibliofilo il cui stemma è caratterizzato da un leone rampante.

L’ attività può essere divisa in tre periodi. Al primo (1725-1749 circa) appartengono i manufatti di maggior pregio, caratterizzati da nastri intrecciati a quadrifoglio. Diverse legature realizzate verso la fine del 1730 evidenziano un decoro principalmente caratterizzato da steli fogliati. Nel decennio successivo, si assiste nuovamente all’utilizzo dei nastri applicati in composizioni nelle quali sono implicati dei fregi a quadrifoglio.

Il secondo (1749-1764) evidenzia un decoro di maggiore sobrietà, tanto che i manufatti prodotti dopo il 1755 sono in genere decorati con una o più semplici cornici che delimitano una cartella centrale dai fregi accantonati.

Del terzo, sono noti manufatti di premio di minore interesse, realizzati tra il 1781 e il 1793. Da questi intervalli si possono ritrarre alcune informazioni secondo le quali le legature potrebbero essere state prodotte dalla famiglia Stofvoet: Johannes (1687-1749, membro della corporazione dei legatori dell’Aia nel 1714, incaricato dal 1733 fino alla scomparsa nel 1749, di legare una serie di volumi per il municipio), la moglie Johanna Justina van Milaan (continuò l’attività del marito fino al 1764) e il figlio David (1720-95) che subentrò nella bottega di famiglia: quest’ultimo svolse presumibilmente una limitata attività in qualità di legatore, dato che era un addetto nel locale comune.