Collocazione: A.M.SS.VII.14
Descrizione bibliografica
Chiesa cattolica, Rituum ecclesiasticorum siue sacrarum cerimoniarum S.S. Romanae Ecclesiae. Libri tres non ante impressi. ... Est & in fronte operis reuerendissimi, & doctissimi Corcyrensis archiepiscopi Christophori Marcelli ad Sanctissimum. D.N. Leonem. 10. epistola cum indice, (Venetiis : Gregorii de Gregoriis excusere ..., 1516 die. XXI. Mensis Nouembris.), 336x266x38 mm.
Descrizione della legatura
Cuoio di capra marrone su assi lignee smussate ai contropiatti in corrispondenza dei tagli decorato a secco e in oro. Coppia di cornici concentriche caratterizzate da paia di minute stelle entro cordami e motivi a meandri. Motivo fogliato cuoriforme negli angoli interni dello specchio. In testa al piatto posteriore il titolo dell’opera in caratteri capitali. Tracce di cantonali lanceolati e di quattro fermagli costituiti da altrettante bindelle in cuoio di capra dall’anima in pelle allumata munite di puntali assicurate a mezzo di chiodi metallici a testa piatta al piatto anteriore e da altrettante contrograffe (impronte) a quello posteriore. Capitelli muniti di anima circolare avvolta da fili in canapa e in seta gialla. Cucitura su tre nervi in pelle allumata fendue. Indorsatura realizzata tramite alette orizzontali cartacee. Rimbocchi discretamente rifilati. Carte di guardia bianche. Tagli rustici blu. Stato di conservazione: discreto. Fiore parzialmente scomparso. Nervi spezzati al piatto anteriore.
Legatore
S. Salvatore, primo legatore di (XVI secolo, Bologna)
Commento alla legatura
I fregi, i chiodi a testa piatta dei fermagli al piatto anteriore, la scritta dorata al piatto posteriore, l’annotazione al frontespizio e le note tipografiche consentono di assegnare la legatura al secondo quarto del XVI secolo, eseguita a Bologna, in particolare dal primo legatore di S. Salvatore (1525 circa - 1555) del quale questa Istituzione custodisce diversi esemplari.
Verso i 1520 i canonici regolari dell’antica abbazia di S. Salvatore iniziano a riorganizzare la loro biblioteca. Nel 1533 l’incarico viene affidato a due legatori. Il primo lega 23 manoscritti, conservati in questa Istituzione che evidenziano l’utilizzo di 8 ferri. Tra le produzioni più antiche un volume destinato al cardinale Innocenzo Cybo e manufatti realizzati per la vendita diretta nella bottega.
Il secondo legatore di S. Salvatore (1525 circa - 1535): è all’origine di circa 25 legature, tra le quali 18 su manoscritti conservati nella Biblioteca Universitaria di Bologna.
I due legatori si spartiscono il lavoro abbastanza equilibratamente. Il secondo legatore utilizza almeno 16 diversi ferri sui volumi di S. Salvatore.
In evidenza il decoro interamente completato anche nelle porzioni ricoperte dalle ferramenta, la cucitura su nervi in pelle allumata fendue, i tagli blu e i fermagli.