Collocazione: A.M.A.II.20

Descrizione bibliografica

François <re di Francia ; 1.> - Stato Pontificio – Francia, Concordata inter sanctissimum Dominum nostrum Papam Leonem decimum christianissimum Dominum nostrum Regem Franciscum huius nominis primum Lecta, publicata, et registrata in suprema parlamenti curia: vigesima secunda mensis Martii. Anno domini Millesimo quingentesimo decimo septimo. Quibus fuere addita: que sequuntur ... Cum subtili defensorio domini Helie quondam Turonensis archiepiscopi.. Impressum Parisius : per magistro Durando Gerlier bibliopola commoranti in vico Maturinorum in intersignio nuncupato Lestrille fauueau (Impensis et sumptibus Durandi Gerlier librarii Parisiensis in vico Maturinorum commorantis). - [72]c. : ill. ; 8°. (La data si deduce dal privilegio datato 5 marzo 1520. - Il Defensorium concordatorum ha proprio front. - Segn.: A-D8 E6 a-d8 e2, 182x120x15 mm.

Descrizione della legatura

Cuoio di capra bruno su quadranti in cartone decorato a secco e in oro. Filetti concentrici. Cornice caratterizzata da palmette alternativamente rovesciate; fregio pieno di gusto aldino negli angoli, ripetuti nel campo. Trifogli stilizzati nei rettangoli circostanti lo specchio. Negli angoli interni gli acronimi «R S R N» entro arco di punte. Cartella centrale circolare munita del titolo ai piatti. Tracce di quattro coppie di lacci in velluto blu. Capitelli muniti di anima circolare avvolta da fili in canapa e in lino blu. Cucitura su tre nervi rilevati. Indorsatura realizzata tramite alette orizzontali cartacee. Rimbocchi discretamente rifilati. Carte di guardia bianche. Tagli dorati. Stato di conservazione: mediocre. Screpolature e spellature al materiale di copertura, parzialmente scomparso al dorso. Cerniera indebolita al piatto anteriore. Angoli ricurvi.

Commento alla legatura

L’impianto ornamentale caratterizzato da coppia di rettangoli ornati in testa e al piede dello specchio, i motivi di gusto aldino, il decoro della cornice, di gusto veneziano, pure ripreso in produzioni bolognesi coeve, consentono di attribuire la legatura al secondo quarto del XVI secolo, eseguita a Roma.