• Museo di Palazzo Poggi e Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna
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19 MARZO 2024

Museo di Palazzo Poggi e Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna
dalle 15:30 alle 17:30

2024 le meraviglie del partoTra Medioevo ed Età moderna dominava l'idea che l'utero della donna potesse celare «meraviglie» che solo all'ultimo momento venivano rivelate. Testimonianze di una mentalità e di un sapere condiviso entro il quale il pensiero scientifico e la tradizione popolare tendevano a fondersi.

 

Il libro

Venire alla luce è sempre stata una soglia difficile da definire, sfuggente, dolorosa e caricata di pudore e mistero arduo da rivelare. Questo libro si propone di raccontare il modo in cui era descritta e rappresentata la «scena del parto» in Occidente, nel periodo compreso tra l’Alto Medioevo e l’Età moderna fino al XVII secolo – prima cioè della medicalizzazione settecentesca della pratica ostetrica e della nascita delle cliniche.

Alessandra Foscati considera un ampio ventaglio di fonti di diverso genere (mediche, giuridiche, religiose, letterarie) che le servono per raccontare le azioni compiute sulla partoriente, oggetto di attenzioni da parte di altre donne, tra cui l’ostetrica, le parenti, le vicine di casa (il parto è un momento corale di grande solidarietà femminile), ma anche di uomini (il marito, il prete e, da un certo momento in poi, il chirurgo). Con sguardo ampio e diacronico, il libro mette in evidenza gli aspetti e gli elementi di lunga continuità, così come i cambiamenti più significativi dell’Età moderna.

Per ricostruire una storia del parto tra Medioevo ed Età moderna, dobbiamo affidarci a vari tipi di fonti di cui le più significative sono quelle mediche. Il paradosso è che queste, a parte alcune eccezioni, vennero scritte da uomini i quali, in molti casi, nemmeno ebbero modo di entrare nella stanza del parto.

In gran parte della trattatistica medica, medievale e rinascimentale, non mancano poi elementi legati all’immaginario che fanno capo a una consolidata tradizione: luoghi comuni che si trasmettono da un testo all’altro, come i racconti delle nascite di esseri bestiali talvolta dal sapore mitologico, quali le arpie. Dominava l’idea che l’utero della donna potesse celare «meraviglie» che solo all’ultimo momento venivano rivelate.

Sono testimonianze di una mentalità radicata per un lungo periodo e di un sapere condiviso entro il quale il pensiero scientifico e la tradizione popolare tendevano a fondersi. Così come nel caso delle formule e degli oggetti-amuleto, piuttosto stranianti per noi oggi, che erano impiegati per aiutare la donna a partorire più velocemente. Testimonianze che non possono essere ignorate nel difficile compito di scrivere una storia del parto, la quale, per le ragioni sopra ricordate, mantiene comunque un valore ipotetico. Per questo Alessandra Foscati, nel mettere in evidenza gli aspetti più rilevanti di questa storia, cerca di far «parlare» il più possibile le fonti testuali, le uniche che ci informano su di essa, anche quando narrano di credenze sorprendenti e «meravigliose». [Fonte: sito Giulio Einaudi editore]

 

Programma dell'evento

  • 15.30 Visita organizzata alla collezione Giovanni Antonio Galli (1708-1782) del Museo di Palazzo Poggi - SMA Unibo - PRENOTA qui https://eventi.unibo.it/prenotazioni-bub/le-meraviglie-del-parto
  • 16.00 Trasferimento in Aula Magna della Biblioteca Universitaria - PRENOTA qui https://eventi.unibo.it/prenotazioni-bub/le-meraviglie-del-parto 
  • 16.15 Introduzione del Presidente della Biblioteca Universitaria di Bologna, prof. Francesco CITTI
  • Presentazione del volume a cura della prof.ssa Iolanda VENTURA docente di letteratura latina medievale e umanistica e del prof. Tommaso DURANTI, docente di storia medievale
  • Intervento dell’autrice Alessandra Foscati